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Marianna De Pilla

Angela C. Ryan, la scrittrice sognatrice, disegnatrice di eroine umane

Angela C. Ryan, la scrittrice sognatrice, disegnatrice di eroine umane

Angela C. Ryan è una sognatrice. E l’unico modo che conosce per far vivere i suoi sogni è quello di imprimerli su un foglio bianco. Non necessariamente un foglio, va benissimo anche un tovagliolo al bar, un post it, il retro di una bolletta. Come lei stesso afferma, è una ricamatrice di storie. I filati che usa sono svariati: colorati, fantasiosi, romantici, pregiati e a volte sembrano arrivare da un altro pianeta. E così che Angela intreccia le sue narrazioni, dandole alla fine una spolverata di ironia ed effervescenza per imprime le sue iniziali. Dalla sua penna inarrestabile sono nate le storie – self published – urban fantasy di “HUNTED” e “VISION”, la serie fantasy “Le cronache di Edenir”, divisa in due parti “Il principe e la neve” e “Il bacio del vero amore”, il romance “Tutta la pioggia del cielo”, adesso in fase editing presso un’importante casa editrice, visto il grande seguito di fans. Il suo successo, facile a dirsi vista la sua bravura, l’ha decretato il pubblico delle piattaforme digitali, e tutti coloro che seguono la Ryan da sempre.

Conosciamola meglio in questa intervista.

 

Tutta la pioggia del cielo, il tuo unico romance pubblicato da self…fin ora. Preso da una casa editrice, ci dici quando uscirà in questa nuova veste e se cambia molto dalla prima pubblicazione? Cosa dobbiamo aspettarci?

 

Non ho idea di quando uscirà né se cambierà qualcosa dalla versione precedente, al momento è tutto in mano all’editore. Vago nell’oscurità come tutti i miei lettori.

 

Di Tutta la pioggia del cielo, voglio sapere da te sinossi e da dove ti è nata l’idea, e soprattutto perché dopo aver pubblicato fantasy ed urban fantasy hai deciso di regalare ai tuoi lettori un romance.

 

Tutta la pioggia del cielo racconta di un’autrice di romanzi di successo che, all’improvviso, si ritrova senza ispirazione. Il suo agente, per aiutarla a risolvere questo problema, le suggerisce di trasferirsi nel paradisiaco Vermont, in una fattoria in mezzo a foreste di aceri, con un lago a fare da contorno. La fattoria è abitata da Nath, un contadino vegano, scontroso, burbero e senza il becco di un quattrino, con il quale Victoria, la nostra scrittrice, instaurerà un rapporto basato su dialoghi al vetriolo.

Mi sono dedicata al romance per un motivo molto semplice: quando vieni fuori dalla stesura di quattro libri di genere fantasy e urban fantasy, pubblicati al ritmo di sei mesi di distanza l’uno dall’altro, hai bisogno di qualcosa di più leggero. Quindi, prima di tutto, ho deciso di regalarlo a me il romance, e infine ai miei lettori. Avevo bisogno di ricaricare le batterie.

 

Facciamo un passo indietro, le tue storie fantastiche: Hunted e Vision, due capitoli in salsa aliena della serie fantascientifica Star Heroes Chronicles. L’ispirazione di questa serie da dove nasce?

 

Dalla mia passione per i supereroi, per i fumetti che raccontavano le loro storie, per la fantascienza. Sono una nerd senza speranza oltre che portatrice sana di romanticismo. Queste due cose insieme sembrano, inevitabilmente, scontrarsi. In realtà ne ho fatto un punto di forza. Amore e fantasia. Ci aggiungo il pane perché adoro mangiare. L’avete capta la battuta? No? Insomma… Superman è uno dei miei miti, la serie americana Smalville la conosco a memoria. Volevo scrivere qualcosa di simile, con supereroi che, però, non volano, ma hanno superpoteri nel cuore. La protagonista ha il potere della premonizione, ma anche quello della chiacchiera facile, che io chiamo, diarrea verbale.

 

Il fantasy romantico: Il principe e la neve, e Il bacio del vero amore. Quanto le favole tradizionali ti hanno influenzato nella stesura del romanzo?

 

Non tanto come si potrebbe pensare. Le favole ci insegnano che, spesso, la donna ha bisogno di essere salvata. Io credo esattamente il contrario, per questo scrivo sempre di protagoniste che piuttosto che essere salvate, salvano. L’istinto di sopravvivenza è insito nel DNA di ogni donna. Le favole ci raccontano di principi senza macchia e senza paura perché la maggior parte di esse sono scritte da uomini. Io sono una donna, e nelle mie, di favole, racconto come stanno davvero le cose e cioè che ogni donna è capace di salvarsi da sola e sopravvivere alle cose peggiori. Se poi c’è un uomo a camminarle al fianco, tanto di guadagnato. Essere soli, comunque, non è una gran bella cosa.

 

Dal fantasy, all’urban fantasy al romance…una scelta o un caso? Ti vedremo anche in giallo?

 

Avevo bisogno di dedicarmi a qualcosa di diverso. Scrivere Fantasy e Urban Fantasy, richiede un dispendio di energie mentali (e anche fisiche) non indifferente. Soprattutto in termini di ricerca e costruzione della trama. Mi serviva qualcosa di meno articolato, con meno azione, senza battaglie, castelli incantati, magie, draghi, fate e regine isteriche. Il romance mi permetteva tutto questo, per cui, sì, è stata, in parte, una scelta. La storia, invece, è arrivata da sola. Ho messo insieme le due cose ed è venuto fuori Tutta la pioggia del cielo. Alla fine, il comun denominatore di tutte le mie storie, è l’amore, che sia fantasy o romance.

 

Non giudicate un libro dalla sua copertina. Ebbene, tutte le cover dei tuoi romanzi sono fantastiche. E’ una strategia la tua?

 

Amo che le mie copertine raccontino qualcosa del libro. Non le scelgo mai a caso, ma solo dopo attenta valutazione. La mia grafica di fiducia, Elisabetta Baldan, riesce a realizzare tutto quello che mi passa per la testa, rendendo le mie fantasie concrete. Ho realizzato da sola solo la cover di Hunted e la differenza è sostanziale in effetti. Le cover di Elisabetta sono opere d’arte.

 

Che rapporti hai con le recensioni dei tuoi lettori? Alle volte, sanno essere ingiustamente pungenti e poco costruttivi…voglio sapere le tue reazioni!

 

Ho un rapporto piuttosto buono con le recensioni ai miei libri. Non me la prendo mai se trovo voti bassi. Sono i pareri dei lettori e perciò vanno rispettati. Magari sorrido davanti alle recensioni scritte tanto per essere scritte, che non spiegano all’autore niente di quello che potrebbe aver sbagliato e mirano solo a far risultare il romanzo una mera sequela di fesserie buttate lì, su un foglio word. Conosco i miei limiti, ma conosco anche il mio valore. Sono perfettamente in grado di capire se quello che le recensioni dicono sia vero, che siano buone o false. Mi dispiace per quegli autori che, invece, ne fanno una questione personale. Credo sia solo tempo perso. La vita è fatta di ben altro e il mondo di un autore non ruota solo intorno a una recensione poco costruttiva. E poi… bene o male, basta che se ne parli, no?

Ovviamente esulto quando leggo una recensione a cinque o quattro stelle, inutile negarlo.
Nei tuoi romanzi, ci sono spesso richiami, più o meno espliciti, alle serie tv o ai film…hai mai pensato di inscenare uno dei tuoi libri? E se è si quale e perché…come vorresti venisse realizzato?

 

Spesso mi piace scherzare con le mie amiche rispetto a questa cosa. Dico sempre loro che un giorno vedremo la mia serie Fantasy adattata per il grande schermo dalla Disney, e la serie aliena da Steven Spielberg. È un sogno che non costa niente fare, per questo mi permetto di puntare così in alto. Sono una grande ammiratrice delle produzioni Disney e immagino, soprattutto Le Cronache di Edenir, come quelle di Narnia, o come I pirati dei Caraibi.

 

Il leit motiv che collega inevitabilmente ogni tuo romanzo a te, Angela.

 

Una sola parola: Amore.

 

Quale progetto scribacchino nasconde il tuo pc?

 

Tanti, troppi. Aiuto! Adesso sto lavorando allo spin off di Tutta la pioggia del cielo. Poi ho in ballo il terzo e ultimo libro sugli Ibridi e sugli alieni, un prequel sulle Cronache di Edenir, un distopico del quale ho scritto solo il prologo, e la riedizione di un mio vecchio libro con tema storico. Insomma… ho bisogno di un clone, si capisce, vero?

E ora Angela, una serie di domande a risposta secca per conoscerti meglio.

Petaloso o inzupposo?

Inzupposo, perché Banderas è gnocco.

 

La tua posizione preferita quando leggi.

Distesa a letto.

 

I tuoi romanzi, ti vengono a cercare o sei tu che li vai a scovare da qualche parte?

Mi trovano loro, sempre, anche mentre dormo.

 

Scrivere a 4 mani, è più divertente o complicato?

Assolutamente divertente.

 

ROAR O TSE’?

ROAR.

 

Saresti voluta nascere dalla penna di quale scrittore?

Neil Gaiman.

 

Butta dalla torre un libro che hai letto.

Cupcake Club.

 

Con chi ti piacerebbe scrivere un romance a quattro mani? Scegli una scrittrice italiana e una straniera.

Cecilia Randall per le italiane. Tahereh Mafi per le straniere.

 

La colonna sonora della vita di Angela C. Ryan scrittrice.

Una sola? Dragon Trainer.

 

Al caldo in montagna o al fresco al mare?

Al caldo in montagna.

 

Una perla ai lettori del blog.

La logica ti porta da A a B. L’immaginazione ti porta ovunque. (A. Einstein)

 

GRAZIE MILLE ANGELA C. RYAN!

Grazie mille per l’ospitalità!

 

Vi do appuntamento alla prossima settimana con una nuova intervista e vi lascio alcuni estratti dei romanzi di Angela C. Ryan…LEGGETELA, e mai lettura vi sarà più gradita!

 

Ero a un ballo, con indosso un vestito smesso di mia sorella e le mie comode converse, e come Alice nel paese delle meraviglie, sono caduta in un buco per svegliarmi qui, dove niente sembra avere un senso.

(cit. “Hunted”, Angela C. Ryan)

 

Il mio nome è Abby Allen e sono un ippovallo, o un Ibrido, decidete voi. E se non ci avete capito niente, abbiate pazienza. Non ci ho capito niente neanche io.” (cit. “Vision”, Angela C. Ryan)

 

Lui poteva sembrare l’eroe in quella storia, ma non lo era. Jake non aveva salvato Neve, era Neve che aveva salvato Jake.” (cit. “il principe e la neve”, Angela C. Ryan)

 

Si avvicinò al letto e si sedette accanto a Neve. Le scostò la coperta, le liberò il braccio e tremando le prese una mano tra le sue. Era piccola, bianca, come la ricordava. Per un attimo provò a pensare che tutto fosse come prima. Cancellò il dolore, il ricordo, e si impose di rimanere davvero solo con lei. Accarezzò il dorso di quella mano all’apparenza così fragile, e senza nemmeno rendersene conto, se la portò alla bocca, poi al volto. Era fredda contro la sua pelle, come se non vi scorresse più sangue. La allontanò da sé, se la rigirò fra le sue. Non aveva più le unghie dipinte di viola. Curioso come quell’insignificante particolare potesse mancargli tanto. I suoi capelli neri come l’ebano erano ingarbugliati sotto la testa. Tentò di liberarli, e mentre la scostava per farlo, Neve aprì gli occhi.” (cit. “Il bacio del vero amore”, Angela C. Ryan)

 

La verità mi colpisce come un fulmine a ciel sereno. Mi stupisce. Mi addolcisce. Mi mette in disordine la testa. I pensieri. La vita. C’è qualcosa di magico in tutto questo, di assoluto, e mi fa paura, mi fa tremare.” (cit. “Tutta la pioggia del cielo”, Angela C. Ryan).

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Marianna De Pilla

Nata nella splendida cornice del Gargano, avvocato, speaker di Civico93.it, famosa webradio pugliese, appassionata di fotografia, ma soprattutto accanita lettrice. Su www.civico93.it conduce, fra l’altro, un programma, LIBER, che si occupa di cultura, libri e soprattutto di interviste agli autori italiani. Questo blog nasce dall’idea di creare un connubio fra radio e blog, e di sottrarvi, attraverso le parole profuse dagli scrittori, alle vostre schiavitù quotidiane. Perché leggere è libertà, esattamente come amare e sognare (cit.D.P.)

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