Liber

Marianna De Pilla

Sara Rattaro, una scrittrice che splende e regala emozioni catartiche

Sara Rattaro, una scrittrice che splende e regala emozioni catartiche

Sara Rattaro è un’autrice amata dai lettori italiani e di tutta Europa. Nel 2015 ha vinto il prestigioso premio Bancarella per il suo romanzo Niente è come te, che ha conquistato i librai e la stampa più autorevole. Con Splendi più che puoi, uscito il 31 marzo per Garzanti editore, riesce di nuovo a sorprendere e a emozionare. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l’amore fa male, ma la voglia di tornare a essere felici è più potente di tutto. Perché non c’è ferita che non possa essere rimarginata.

SINOSSI

L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

RECENSIONE

“Indietro un errore, uno sbaglio d’amore, ce l’hai sulla pelle e pensa che da ogni ferita c’è luce che entra (Luce che entra – Lorenzo Fragola)”. Una settimana dopo l’uscita di “Splendi più che puoi” di Sara Rattaro, venne estratto il terzo singolo del giovane cantante siciliano. Ho pensato subito al bellissimo romanzo che avevo appena letto, alla storia drammatica di Emma, di dolore e di rinascita. Quelle parole, “pensa che da ogni ferita c’è luce che entra” racchiudono in una semplice frase il leit motiv di Splendi più che puoi. Una vicenda toccante, ma di speranza, un racconto che ti fa arrabbiare molto, che ti regala emozioni forti e che quasi lo senti addosso come un pugno nello stomaco. Perché il dolore, quello di Emma, diventa del lettore. E la sua voglia di riscatto, la forza di  donna, madre che le viene dal profondo ritorna a chi non riesce a scollarsi dalle pagine di questo meraviglioso romanzo. E’ questa la magia della penna d’oro Sara Rattaro, una punta di diamante tutta italiana, che dona emozioni catartiche a chiunque si affacci tra le sue righe.

“Splendi più che puoi” è un romanzo da leggere con cura e attenzione, senza tralasciare nulla, perché ogni passaggio è fondamentale per comprendere il percorso di sofferenza e di rivalsa della protagonista. Emma è una giovane designer che, subito dopo la fine di una tranquilla e felice convivenza decennale con Tommaso, conosce Marco, un bel giovane che la ricopre di attenzioni e la fa nuovamente innamorare. I due, travolti da un’insolita gioia, decidono di sposarsi quasi subito. Tutto pare filare liscio come l’olio, eccetto qualche sprazzo di gelosia da parte del marito, la vita ai due sposini regala romanticherie e sdolcinatezze. Che sia stato un evento drammatico il fattore scatenante o più semplicemente era destinato ad accadere, ciò che conta è che le attenzioni di Marco, diventano insistenti, ossessive, compulsive. E lei, la protagonista, viene trascinata in un vortice di sofferenza, maltrattamenti, punizioni, privazioni, insicurezze, spossessamento della personalità, spogliazione della dignità, sequestro dell’io che fanno vacillare anche l’unica briciola della vecchia Emma. Su Emma man mano cala il buio più pesto. Quello freddo della cantina, quello umido delle sue lacrime, quello opprimente della casa in montagna, quello spento dei suoi occhi. E’ solo la luce della sua bambina a infondere la speranza che in fondo a quel tragico tunnel c’è un’uscita. La strada per arrivarci è lunga, impervia, piena di buche e tranelli, ma la voglia di mettersi in salvo è più forte di ogni difficoltà. Inizia così per Emma, un percorso ripido tutto in salita, dove la calma, la strategia e la motivazione sono come l’acqua nel deserto; se le perdi resti assetata e non vedrai mai la luce. La sua non è una battaglia semplice, ma non vi altra via di salvezza se non quella di smettere di assecondare Marco e rischiare per la propria libertà.

Di errori ne ha commessi tanti Emma: pensava di essere sbagliata, si vergognava, si sforzava di volergli bene, credeva di avere tutto sotto controllo, che poteva farcela da sola, che prima o poi Marco ne avrebbe avuto pietà. E invece, essere accondiscendenti era solo un modo di prolungare l’agonia, perché “la discesa non è mai precipitosa. La discesa inizia sempre con un piccolo passo verso il basso”. E gli errori “sono come oggetti che porti in cantina. Cose che non ti servono più, di cui puoi fare a meno, che ingombrano ma di cui non riesci a liberarti”. Laddove allora la forza di tornare a splendere? Quando si capisce che “le persone che ti fanno male non calpestano la tua dignità, buttano via la loro”. È allora che si fanno progetti e si vedono altri scenari, visioni di rinascita. E finché si fanno progetti vi è un sogno da realizzare che è quello di splendere di libertà!

Per tutti gli sbagli commessi. Per tutto l’amore da dare. Per tutti i sogni del cuore. È per questo che torniamo a splendere”.

La bellezza di questo romanzo risiedere nell’intreccio narrativo, ben congegnato, articolato, denso di significato e colmo di emozioni forti e contrastanti. La forza, nell’iter normativo che cavalca gli anni in cui si svolge la vicenda. Lo splendore nella consapevolezza che soccombere è devastante, e reagire la soluzione per uscire dall’oscurità e brillare di luce propria.

Leggetelo e consigliatelo a chiunque, non ve ne pentirete assolutamente!

 

Ho avuto il piacere di intervistare Sara Rattaro su www.civico93.it, la web radio dove conduco LIBER, il programma di cultura del nostro palinsesto. Seguo Sara Rattaro da sempre, e visto che è una persona meravigliosa, esattamente come quello che ci racconta nei suoi libri, l’intervista non poteva essere da meno. Perché Sara Rattaro splende più che può…sempre!

Ecco a voi il link per ascoltare dalla sua viva voce, quanto di straordinario ha da dire.

 

© Riproduzione Riservata
ACQUISTA Splendi più che puoi di Sara Rattaro QUI
Tags
Commenti

Marianna De Pilla

Nata nella splendida cornice del Gargano, avvocato, speaker di Civico93.it, famosa webradio pugliese, appassionata di fotografia, ma soprattutto accanita lettrice. Su www.civico93.it conduce, fra l’altro, un programma, LIBER, che si occupa di cultura, libri e soprattutto di interviste agli autori italiani. Questo blog nasce dall’idea di creare un connubio fra radio e blog, e di sottrarvi, attraverso le parole profuse dagli scrittori, alle vostre schiavitù quotidiane. Perché leggere è libertà, esattamente come amare e sognare (cit.D.P.)

Utenti online