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Marianna De Pilla

“So che ci sei”, storia di una semplice ragazza che chiede solo di essere amata

"So che ci sei", storia di una semplice ragazza che chiede solo di essere amata

Amici di Libreriamo, io sono Marianna e questo è il mio blog LIBER. Ogni settimana, vi racconterò le mie interviste, la maggior parte delle quali sono susseguenti alle interviste che tengo radiofonicamente a LIBER su www.civico93.it. E pertanto, di volta in volta, allegherò il link del programma, così potrete ascoltare dalla viva voce dei mie ospiti, che di solito sono scrittori.

Per il primo spazio su questo blog, ho scelto Elisa Gioia, una giovane autrice veneta che col solo suo primo libro ha raggiunto successo di pubblico e risonanza mediatica. E’ gia stato tradotto in lingua inglese, “The Hook” è il titolo che porta Elisa Gioia fino in America, e sarà tradotto a breve anche in lingua inglese. Ha da poco aiutato anche la famosa “Clio make up” nella stesura del suo romanzo. Elisa, adora fotografare, viaggiare, ironizzare, naturalmente leggere e le colazioni abbondanti.

IL LIBRO –  So che ci sei, una lettura leggera e frizzante, una commedia che sprizza divertimento da tutte le parole. La storia è questa: Gioia è una ragazza di 25 anni che, tornata da uno stage in Inghilterra, trova il padre ad attenderla all’aeroporto, quando lei, invece, si aspettava di essere accolta dal fidanzato di sempre, il bel Matteo, solista e leader dei “Sounds”, una band musicale in ascesa nazionale. Scopre proprio quella sera che lui l’ha lasciata per mettersi con un’altra, tramite quattro parole scritte su un semplice e banale foglio A4. Dopo mesi di clausura, chili di gelato e un rapporto ossessivo con gli status e gli ultimi accessi su whatsapp, Gioia comincia la sua personale “riabilitazione”, grazie all’aiuto del cibo consolatorio della mamma, di un padre pronto a trasformarsi in un gladiatore per la sua piccolina, ma soprattutto grazie al sostegno delle sue amiche: Beatrice, Ludovica e Melissa (quest’ultima sorella maggiore di Gioia). E cosa c’è di meglio di un week-end a Barcellona con le amiche per uscire dal dolore e dall’autocommiserazione? Se poi a questo si aggiunge un incontro del tutto inaspettato con un uomo che pare spuntato direttamente dalla copertina di un magazine di successo, la possibilità di ricominciare pare ancora più vicina. E, soprattutto, la consapevolezza che l’amore vero non ha bisogno di “ultimi accessi” di status o faccine sorridenti. È tutto da vivere, là fuori, a telefoni rigorosamente spenti.” E qui con noi, la sua entusiasmante autrice: Elisa Gioia!

 

Elisa, “So che ci sei” è il tuo primo libro. Autopubblicato prima, e edito da Piemme dopo. Successo di pubblico. Recensioni positive e emozionanti ovunque. Ti aspettavi tutto questo?

Assolutamente no, l’avevo scritto come passatempo e non pensavo affatto che Amazon fosse una vetrina così importante! Pochi giorni dopo la pubblicazione fioccano email di ringraziamento e messaggi positivi. E poi la proposta della casa editrice…Davvero emozionante!

 

Solo poco tempo dopo la Piemme ne acquista i diritti editoriali e ne fa l’editing…cosa cambia?

Cambia ben poco, un finale meno drastico rispetto alla versione self.

 

Il tuo non è soltanto un romanzo d’amore, ma è anche una storia sui sentimenti veri dell’amicizia e della famiglia. Il tutto condito da una sana dose di ironia. Raccontaci come nasce questa storia, quali sono le sue muse, e se c’è alla fine una morale esopica.

La mia idea nasce dal raccontare la storia di una donna che dopo la fine di un amore si sente un rifiuto umano, una sorta di Bridget Jones nostrana, che non ha nessuna voglia però di ributtarsi a capofitto in una nuova relazione. Mi sono ispirata alla nostra quotidianità, a ciò che vedo e sento nella vita di tutti i giorni. Il vero messaggio del libro è nel titolo. Infatti SO CHE CI SEI non è solo la frase che Gioia dice a Christian verso la fine del libro, ma è proprio un augurio che la protagonista si fa, sapendo che il vero amore c’è da qualche parte.

 

Due uomini, in questa storia, ognuno col suo fascino e il suo bagaglio di stronzaggine. L’innominabile Matteo Perri, bello e dannato, e l’uragano Christian Kelly, fascinoso, misterioso e che ha sempre le parole giuste per farti venire gli occhi a cuoricini (frasi del tipo: “Se per baciarti dovessi andare poi all’inferno, lo farei. Cosi potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci.”). Questi due soggetti sono mai esistiti o ti sei ispirata a qualcuno? Preferenze per l’uno o per l’altro … O c’è un terzo uomo?

I personaggi maschili di cui parlo sono assolutamente inventati. Christian Kelly è bello, ricco e famoso, ma tutto sommato è un uomo normale, che non fa gesti eclatanti. Per conquistare Gioia usa semplicemente belle parole, un mazzo di fiori, un ballo cheek to cheek e sguardi ricchi di scioglievolezza. Fisicamente, mi sono ispirata a David Gandy, il modello bellissimo di Dolce e Gabbana, che ho stalkerizzato a Brescia per una foto ricordo (ride, Elisa, e si diverte). Matteo Perry, invece, è il classico bello e dannato, l’ex che ritorna proprio quando capisce che Gioia non gli sta più dietro. Li ho scelti entrambi con una dose di stronzaggine, perché a noi donne piacciono gli stronzi, siamo un po’ tutte crocerossine, con la missione di cambiare un uomo e di farlo capitolare.

 

Gioia è una ragazza autoironica, che chiede solo di essere amata. Una donna che si sentiva “Come una sfera con la neve rimasta a lungo addormentata, fino all’arrivo di Christian che aveva scosso la sua vita ricoprendola di scintillio”. Che finale vuole Gioia per la sua storia?

Il lieto fine, l’happy ending. Non un principe sul cavallo bianco, col castello sullo sfondo. Vuole semplicemente essere amata da un ragazzo qualunque. Se poi gli capita uno come Christian tanto meglio!

 

E dal Vangelo secondo Bea, leggiamo frasi del tipo: “ Ricorda: Sbattigliela sotto il naso, ma non è periodo di sconti”, “trovare un uomo giusto che sappia innescare il detonatore che è in lei”… Chi è Bea, un dosatore di perle di saggezza?

Bea è l’amica che tutte vorremmo avere, è immediata, diretta, non fa giri di parole, ironica, anche se un po’ grezza alle volte, si dimostrerà però la più responsabile, c’è sempre nel momento del bisogno, e anche se parla senza filtri, Gioia può contare su di lei qualunque cosa accada.

 

E tra i protagonisti, Whatsapp. Tutti oramai ne hanno un rapporto di dipendenza, quasi ossessivo compulsivo, per dirlo in termini tecnici. Anche Gioia. Possibile che uno status, una faccina o un ultimo accesso, scaturiscano in noi film mentali pazzeschi? Tu in che rapporti stai col sig. Whatsapp?

 

Bè, a me ha rovinato facebook in realtà (lo dice scherzosamente). Whatsapp secondo me ha mandato in rovina molte coppie, il visualizzato, quella doppia spunta blu è il vero colpo di grazia! Ha mandato in paranoia e in analisi molte persone!

 

Alla fine della nostra intervista, la simpaticissima Elisa Gioia, ci dice che nel 2016 ci sarà il sequel di So che ci sei, e ci anticipa una storia romantica, da batticuore sempre carica di ironia e di nuovi personaggi. Le sorprese certo non mancheranno! E alla fine ci saluta così, con una massima dal vangelo secondo Bea:

“Io non sopporto gli uomini che mi mandano lo smile su whatsapp e ci impiegano anni a chiedermi di uscire. Metti giù il telefonino, alza il sedere e suonami al citofono. E’ più semplice, lui fa l’uomo e tu non ti fai le fisime sul significato recondito che nasconde una faccina sorridente”.

 

Se volete ascoltare l’intera intervista ecco a voi il link.

 

Mi raccomando, che sia cartaceo o ebook, comprate e leggete So che ci sei, perché, oltre ad essere un romanzo pazzesco, ironico e romantico allo stesso tempo, vi darà quella piacevolissima sensazione di avere ancora quelle trasognanti farfalle nello stomaco … e come dice Elisa Gioia “Quando smetti di credere nell’amore, quando rinunci a cercarlo, sarà lui a trovare te.

E ora vi lascio anch’io con una citazione di Francis de Croisset: “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” . Perciò, viaggiate e leggete, e soprattutto usate la lingua italiana, ricordandovi di coniugare bene i congiuntivi se non volete che vi venga la congiuntivite!

Alla prossima settimana.

 

Marianna Pilla

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Marianna De Pilla

Nata nella splendida cornice del Gargano, avvocato, speaker di Civico93.it, famosa webradio pugliese, appassionata di fotografia, ma soprattutto accanita lettrice. Su www.civico93.it conduce, fra l’altro, un programma, LIBER, che si occupa di cultura, libri e soprattutto di interviste agli autori italiani. Questo blog nasce dall’idea di creare un connubio fra radio e blog, e di sottrarvi, attraverso le parole profuse dagli scrittori, alle vostre schiavitù quotidiane. Perché leggere è libertà, esattamente come amare e sognare (cit.D.P.)

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