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Marianna De Pilla

Cristina Caboni, la custode di parole dolci come miele nel sentiero della vita

Cristina Caboni, la custode di parole dolci come miele nel sentiero della vita

LIBER oggi vi propone un ospite eccezionale: CRISTINA CABONI. È l’autrice de “Il Sentiero dei profumi”, bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere. Un libro così importante che VanityFair.it ne ha parlato per settimane. Ora è di nuovo in vetta con “La custode del miele e delle api”, un romanzo emozionante e pieno di vita, già considerato dalla stampa tra i migliori libri pubblicati nel 2015. Insomma, la scrittrice che stiamo per presentarvi canta alle api, parla ai fiori e sforna libri come fossero gioielli. Do il benvenuto a Cristina Caboni.

 

CRISTINA, tu vivi con marito e tre figli in provincia di Cagliari, dove ti occupi dell’azienda apistica di famiglia. I tuoi due romanzi, targati Garzanti, dopo una e vera e propria asta editoriale, parlano di profumi, di fiori e di api, quindi della realtà che ti circonda. Sono stati loro a darti la giusta ispirazione per scrivere o la tua è una passione che nasce già prima?

La mia è una passione che nasce molto tempo prima, tuttavia ha avuto bisogno delle condizioni ideali per poter venir fuori. Un mondo sereno, tranquillo e molto accogliente come quello delle api e dei fiori ha stimolato la voglia di sviluppare questo mio desiderio. Ho studiato, e molto, e così, solo con l’impegno maturato ed un ambiente ideale, ho realizzato il mio obiettivo.

 

Le donne sono protagoniste dei tuoi romanzi. Elena e Angelica, due donne forti, ma allo stesso tempo ferite e diffidenti che stanno bene solo in mezzo ai fiori e alle api. Due storie indimenticabili sulle insicurezze dell’animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l’amore più profondo può rimarginare. Raccontaci meglio di queste due donne, perché parli proprio di queste due donne…ti somigliano?

In realtà somigliano un po’ a tutte le donne, ogni donna reale ha avuto i suoi momenti bui. Quello che loro, le mie protagoniste mi hanno raccontato, e che poi fa parte anche un po’ della mia esistenza, è che le difficoltà spesso ci aprono a delle nuove possibilità, ci mettono di fronte a delle chance e non a delle fini. Si scoprono così delle qualità che nemmeno ci si immagina di possedere. E’ un percorso, che ti fa crescere, maturare. È un percorso che affrontano le persone che vogliono di più dalla loro esistenza, che vogliono essere felici. Non credo sarebbe stato interessante se avessi parlato di un personaggio che possedeva già tutto.

 

C’è un ape che si poggia su un bocciolo di rosa: lo succhia e se ne va… tutto sommato la felicità è una piccola cosa”. Ecco le parole di Trilussa, che fanno da preludio a “La custode del miele e delle api”. Quali sono le piccole cose che rendono felice Cristina e le tue protagoniste, Elena e Angelica?

Quello che abbiamo in comune, io, Elena e Angelica, è il profumo che senti nel tuo giardino, non appena sveglia, la felicità delle piccole cose. In effetti la felicità è fatta da tanti piccoli istanti, istanti piacevoli che ti portano a vedere quelle che sono le cose belle. Chi possiede questa sensibilità riesce a gioire ugualmente per una cosa piccola e per una più grande, non trova differenza, perché il suo modo di osservare le cose è di colorarle. Bisogna avere un grande cuore, vivere con passione e dare sempre il meglio di sé.

 

E parlando di Api e di fiori, Cristina, ci sfata dei miti…

Le api sono creature buone e, a differenza delle vespe predatrici, difendono il loro alveare, che altro poi non è che la loro famiglia. Bisogna saperle distinguere, tra le due c’è una grossa differenza, a livello visivo le api sono più cicciotte, più corte, e sono sempre vicino ai fiori mentre le vespe sono più snelle e hanno colori più vivaci. Noi dobbiamo pensare alle api come una grande famiglia, dove l’alveare è l’organismo e ogni ape una cellula. C’è la regina, che è il cuore dell’alveare, e poi ci sono tutte le altre api, ognuno con un loro compito ben preciso. Ci sono quelle che fanno la cera, quelle addette alla pulizia, le spazzine; ci sono le bottinatrici, le ancelle, le accompagnatrici della regina. Un mondo molto particolare, con la sua gerarchia dove tutti sono ugualmente importanti, però. Tu pensa che un’ape regina non può stare più di tre ore da sola, senza le sue accompagnatrici, perché morirebbe. Loro infatti si occupano di nutrirla, di riscaldarla oppure di rinfrescarla, le stanno sempre accanto.

 

E poi ci sono i fantastici paesaggi nei tuoi romanzi, racchiusi nel cuore delle protagoniste. Per Elena, è il sole accecante della Costa Azzurra, l’infinita distesa di lavanda; verde e blu e rosa e lilla, e bianco … Per Angelica il blu del mare, il ginepro nel vento, il fuoco nel cielo della sua Sardegna. Sembra quasi di vedere dei quadri, quando parli di questi luoghi. Appunti, immagini, fotografie, dove trovi la tua ispirazione?

Per fortuna vivo in campagna! E così riesco a godere di certe albi e tramonti che hanno dei colori incredibili! Fare l’apicoltrice mi dà la possibilità di essere quotidianamente a contatto con i fiori e la natura, sono loro stessi che con i loro colori e profumi mi circondano e mi aiutano inevitabilmente a descriverli. Per quanto riguarda invece la Francia, nella descrizione dei paesaggi mi sono rifatta ai miei ricordi di adolescente, quando visitai la Provenza. Fu lì che vidi distese immense di fiori, sentii profumi inebrianti. Il bello è stato poi assaporare, assorbire e soprattutto riuscire a narrare di tutta questa meraviglia nei miei romanzi.

 

E ora una serie di domande a risposta secca per conoscerti meglio:

Che tipo di lettrice sei: di genere, periodica o onnicomprensiva?

Leggo un po’ di tutto, tutti i giorni, sempre.

Miele e fiore preferito e perché.

Miele di rosmarino perché mi piace la sua delicatezza e la sua aromaticità. Fiore preferito la rosa, che mi lega profondamente a mia madre e poi è una pianta che in inverno è solo un tronco pieno di spine e in primavera si risveglia per dar luce a delle gemme meravigliose. Secondo me la rosa assomiglia alla vita.

Dopo il successo dei tuoi romanzi anche all’estero, cosa vorresti realizzare: una serie di profumi o andare sul grande schermo;

Se riuscissi a fare i profumi che dico io, di sicuro i profumi. Però anche l’altra eventualità non è da scartare!

In due parole, la magia delle api e dei fiori, qual è?

La semplicità, la capacità di godere di poco, di quasi nulla. Basta fermarsi a contemplarne un seme piantato con le nostre mani, e vedere come magicamente, grazie alle nostre cure e all’operosità di questi esserini a strisce che riusciamo a rallegrarci e a godere con poco, appunto. Noi, dunque immergendoci nella natura, che è dinamica, riusciamo a trovare la nostra dimensione ideale.

Il prossimo libro, c’è…e cosa puoi anticiparci?

Sto scrivendo, non posso anticiparvi nulla, posso solo dirvi che è per la mia casa editrice preferita, che è la Garzanti.

Un tuo pensiero per i follower del blog e di Libreriamo.

Sai, una di quelle cose che ho imparato negli anni è trovare durante la giornata un po’ di tempo per me, per fare quelle cose che mi piacciono davvero. Il mio augurio è che ognuno di voi trovi almeno qualche minuto per dedicarsi a qualcosa che faccia star bene il proprio cuore.

 

Dopo questa intensa e piacevolissima chiacchierata non voglio aggiungervi null’altro sulla bellezza dei suoi romanzi, se non qualche stralcio tratto da essi che vi convinca a leggerli.

“Sai di pioggia, di freddo, ma anche di sole. Di parole pensate, di lunghi silenzi e di riflessione. Sai di terra e di rose…” da “Il sentiero dei profumi

“Era l’alba, il momento che preferiva. Per i colori, il silenzio e il profumo. E per la promessa insita in quel nuovo giorno appena cominciato.” Da “La custode del miele e delle api

Cristina Caboni è l’autrice che, coi suoi profumi inebrianti, la dolcezza del suo miele e la forza dei suoi personaggi, arriva dritto al cuore.

 

Vi do appuntamento alla prossima settimana con una nuova intervista e vi saluto con queste parole: “Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l’altro, che potete vantarvi di averlo letto”. [cit. Bertrand Russell]

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Marianna De Pilla

Nata nella splendida cornice del Gargano, avvocato, speaker di Civico93.it, famosa webradio pugliese, appassionata di fotografia, ma soprattutto accanita lettrice. Su www.civico93.it conduce, fra l’altro, un programma, LIBER, che si occupa di cultura, libri e soprattutto di interviste agli autori italiani. Questo blog nasce dall’idea di creare un connubio fra radio e blog, e di sottrarvi, attraverso le parole profuse dagli scrittori, alle vostre schiavitù quotidiane. Perché leggere è libertà, esattamente come amare e sognare (cit.D.P.)

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